L’iPhone 5 ancora non è diffuso su larga scala, ma il mercato dei suoi accessori è già entrato nel vivo, come sottolineato in queste ore da una nuova proposta da parte di Groupalia, che, nei prossimi giorni, consentirà di portarsi a casa un vero e proprio kit per il device al prezzo di 29,99 euro.
Apple
Amazon, ecco l’attacco a Apple
La settimana è comincia con un colpo di scena, dal punto di vista diplomatico, per quanto concerne il settore tablet. Amazon, infatti, ha pubblicato sulla sua home page un messaggio che ha un chiaro riferimento alle recenti produzioni di Apple, cercando di mettere in evidenza il miglior rapporto tra qualità e prezzo, per quanto concerne il suo Kindle Fire.
iPad mini, analisi sul prezzo
Il weekend in corso è occasione propizia per soffermarci su una questione che ha letteralmente spaccato la Rete, quella del prezzo che è stato applicato per l’iPad mini. Se da un lato c’è chi apprezza il rapporto 1:1 tra dollaro e euro, diversamente da quanto avvenuto un mese e mezzo fa con l’iPhone 5, allo stesso tempo resta significativa la distanza con il costo da affrontare per portarsi a casa un tablet low cost di Android.
Apple contro Samsung, curiosa nota
Farà senza ombra discutere, nelle prossime settimane, la nota ufficiale che è stata resa pubblica da Apple, sul proprio sito, in seguito alla richiesta da parte di una corte nel Regno Unito, che ha ritenuto Samsung non colpevole della violazione di alcuni brevetti legati al mondo dell’iPad, per quanto concerne la produzione dei nuovi Samsung Galaxy Tab 2.
iPad mini, caratteristiche ufficiali
Nessuna sorpresa eclatante per l’iPad mini, presentato poche ore fa in California, con caratteristiche che sono state largamente anticipate dagli addetti ai lavori, quasi a testimoniare come Apple faccia ormai fatica a tenere segrete le peculiarità dei propri modelli, prima degli eventi dedicati alla stampa.
iPhone 5, il mistero della produzione
Grosse difficoltà produttive per Apple, relativamente al nuovo iPhone 5, alla base delle difficoltà degli utenti nel trovare un pezzo disponibile nei vari store abilitati. La conferma è giunta direttamente dal principale fornitore di Apple, Foxconn, quasi a giustificare il mistero che gravita attorno al melafonino.