iPhone 18 Pro con un processore nuovo di zecca

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iPhone 18 Pro al centro di nuove indiscrezioni, per quanto riguarda soprattutto il tanto atteso chip M6, che ci rivela nuove informazioni sul cosiddetto processore A20. Di recente, come in tanti sanno, Apple ha annunciato il chip M6, poco prima dell’evento di presentazione dell’iPhone di settembre, fornendo l’indicazione più chiara finora di ciò che l’A20 porterà alla gamma iPhone 18.

iPhone 18 Pro

Cosa sappiamo sul nuovo processore dell’iPhone 18 Pro

Le generazioni di processori Apple Silicon condividono gran parte della loro architettura tra le serie A e M, quindi un nuovo chip della serie A funge normalmente da anteprima parziale del chip della serie M che lo seguirà. Quest’anno l’ordine si è invertito: l’M6 è stato presentato il 25 agosto, prima dell’A20 Pro previsto per l’ iPhone 18 Pro questo mese.

Secondo recenti studi, l’A20 Pro è fino al 18% più veloce e fino al 30% più efficiente dal punto di vista energetico rispetto all’A19 Pro, un risultato sostanzialmente simile a quello dell’M6 rispetto all’M5.
Il primo chip per iPhone a 2 nm di Apple

Il chip M6 è il primo prodotto Apple realizzato con il processo produttivo a 2 nm (N2) di TSMC, e quasi certamente il secondo sarà l’A20. Essendo un processo produttivo più piccolo, N2 offre una maggiore densità di transistor, consentendo ad Apple di concentrare più prestazioni in un’area più ridotta.

Apple ha storicamente introdotto nuovi nodi tecnologici sulla serie A, poiché i volumi di vendita degli iPhone convalidano la resa produttiva; pertanto, l’introduzione dell’N2 in un Mac mini da 899 dollari rappresenta un cambiamento. Di conseguenza, le indiscrezioni secondo cui l’A20 e l’A20 Pro passeranno all’N2 sono ora supportate da un prodotto effettivamente commercializzato, anziché da previsioni degli analisti. La conseguenza per l’evento dedicato all’iPhone è che l’affermazione “il primo chip a 2 nm di Apple” non è più valida.

Doppio motore neurale?

Il Neural Engine dell’iPhone è rimasto a 16 core e circa 35 trilioni di operazioni al secondo sin dall’A17 Pro, estendendosi per tre generazioni. L’M6 introduce un Dual Neural Engine a 16 core, che secondo Apple i framework di sistema possono gestire simultaneamente per una potenza di calcolo di picco fino a 2 volte superiore rispetto alle generazioni precedenti.

Il cambiamento è in linea con il passaggio, già segnalato, al packaging WMCM, che integra la memoria sullo stesso wafer di CPU, GPU e Neural Engine per accorciare il percorso tra di essi. È possibile che i limiti di area del die e le restrizioni termiche possano limitare la presenza di un doppio motore al solo A20 Pro.

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